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Ginnastica Metodo Parinama Yoga

Il Parinama è un cammino di conquista.

La parola sanscrita “parinama significa: cambiamento, trasformazione.

L'approccio pratico del metodo porta con sé il presupposto che la trasformazione avviene a partire dal corpo fisico, strumento complesso, in continua evoluzione ma tangibile.

Il corpo, se studiato e allenato, diventa la via di accesso privilegiata per la conoscenza di sé stessi e degli altri.

Il metodo, ideato dal maestro Bruno Baleotti, si basa principalmente sullo studio e la pratica degli Asana (posizioni), i quali insegnano flessibilità, potenza e stabilità, riattivano e riequilibrano il metabolismo, insegnano a respirare, insegnano lo spazio, il tempo e la relazione con l'Altro, insegnano ad individuare i propri limiti e a superarli.

Viene posta un'attenzione particolare all'allineamento e alla giusta esecuzione di ogni Asana, dal più semplice al più complesso, per evitare infortuni e per connettere anima e corpo al presente.

A tal fine il praticante si avvale di due importanti strumenti: gli attrezzi e il lavoro a coppie.

Questo consente a chiunque di approcciarsi alla pratica e di trovare una versione semplificata e abbordabile dell'esercizio proposto dall'insegnante.

Persone con specifiche problematicità fisiche, donne gravide, persone anziane sono tra le “categorie” che trovano nel Parinama una pratica a loro disposizione e di grande efficacia.

Il metodo si distingue per la particolare attenzione posta sugli esercizi di apertura del torace, delle spalle e di tutte le posizioni indietro, per ovviare ai danni provocati dalla vita spesso sedentaria che ci offre la nostra società odierna.

 Gli esercizi mirano a riportare la corretta curva fisiologica della spina dorsale, a ritrovare la mobilità cervicale e a lenire, correggere o prevenire altri disturbi dovuti ad una postura errata.

Per concludere, il Parinama è una pratica ‘della via di mezzo’, che tenta di coniugare oriente e occidente, tradizione e modernità, flessibilità e potenza, stabilità e dinamismo. Che parte dal primo passo lasciando intravedere quanto si può andare oltre, di quanto ancora si può fare esperienza. Il Parinama tenta di parlare un linguaggio il più comune e universale possibile, un linguaggio ateo e mai ideologico, inclusivo e mai respingente. Il Parinama chiama in gioco l’intera persona che può rimanere sulla soglia oppure usare la pratica come mezzo di accesso alla “retta visione”, che porta crescita, armonia e pace. Il Parinama non crea adepti, monaci né mistici ma fa rivivere una disciplina millenaria rendendo le sue pratiche accessibili e comprensibili all’uomo moderno. Traendo fonte da insegnamenti antichi come dalla sua vita, il Maestro Baleotti ha ben presto compreso che ‘la terra è bassa’, che si fa fatica ma che se si vuole un frutto prezioso come il pomodoro o la mela bisogna creare le condizioni perché ciò possa avvenire, affinché le radici siano stabili e profonde e le possibilità di evoluzione infinite. La vetta infatti rimane alta e l’ultima trasformazione possibile è quella che porta più in alto di tutte, in quello stato dove la coscienza umana si trasforma in coscienza universale: il fine più alto della pratica yogica è disvelare i segreti di questa possibile trasformazione portando il praticante su quella soglia che sta solo a lui oltrepassare.
 

Il Parinama Yoga pone le sue basi nello Hata Yoga, una disciplina antica ideata in India circa cinquemila anni fa.
Il maestro Bruno Baleotti, forte delle sue esperienze pregresse, delle sue conoscenze di Yoga e Arti marziali ha adattato questa meravigliosa disciplina all'epoca di forte industrializzazione che stiamo vivendo e ha sviluppato un metodo complesso ed efficace per contrastare le cattive posture e ritrovare la corretta fisiologia del nostro organismo.
Il Parinama Yoga è un metodo spesso faticoso che richiede forza di volontà e autodisciplina, ma capace allo stesso tempo di sviluppare entrambe.
Grazie all'uso di strumenti e attrezzi rivisita le posizioni della tradizione consentendo a persone di qualsiasi età ed esperienza di praticare, in completa sicurezza, ottenendo notevoli risultati.
Gli esercizi mantengono lo spirito di stabilità (Sthira) e agio (Sukha) tipico degli Asana, raggiunto grazie ad un lavoro profondo che permette all'allievo di padroneggiare la tecnica, la giusta concentrazione e vincere la paura.
Essenziale di questo metodo è il lavoro in coppia o in gruppi di tre persone. Affrontare gli esercizi con un compagno accanto dona sicurezza e aiuta a spingersi oltre le capacità delmomento. Il lavoro in coppia non è mai passivo. Durante lo svolgimento dell'esercizio ogni astante assume un ruolo preciso: chi svolge l'esercizio assume la posizione indicata dal Maestro aiutandosi con la respirazione consapevole, abbandona il lavorio costante della mente concentrandosi sul momento presente e entra nell' Asana proposto grazie all'aiuto indispensabile del compagno.

Tale collaborazione è resa efficace dallo studio dell'anatomia e della fisiologia del corpo ma anche grazie alla relazione di fiducia che si instaura tra i praticanti. Le sequenze di esercizi ideate dal Maestro riescono a rendere più “snodato” e flessibile il corpo nel suo complesso, lo spirito più fiducioso, coraggioso e aperto alle potenzialità della vita e aiutano l'allievo a riconnettersi con la sua natura più intima e insondabile imparando ad accettarla e a superarla se necessario.



Quando:
meroledi 19.30-21.00

 

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